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Il Talmud (Massime dei Padri 6:6) ci insegna che “la completa integrazione degli insegnamenti della Torah avviene tramite i 48 Sentieri”. Ognuno di questi sentieri è uno strumento speciale per affinare le nostre capacità personali vivendo con la piena espressione dei nostri potenziali.
Imparando ad utilizzare bene questi strumenti che Dio ci ha donato possiamo acquistare felicità e benessere psico-spirituale, realizzando gli obiettivi che ci siamo prefissati. Se desideriamo successo nella vita, se vogliamo essere dei buoni studenti, se vogliamo un matrimonio felice, se vogliamo essere delle persone amichevoli e di valore, se vogliamo vincere una medaglia olimpica, per tutto ciò che desideriamo, utilizziamo i 48 Sentieri.
Focalizziamoci sui nostri obiettivi, impariamo per cosa vogliamo veramente vivere. Se non lo facciamo rischiamo di essere dei multi milionari – ma anche delle persone infelici. Teniamo d’occhio i nostri obiettivi: i 48 Sentieri ci aiuteranno ad arrivare alla meta.
RETTIFICARE IL CARATTERE
I Saggi insegnano che scopo della discesa delle anime sulla terra è di rettificare gli aspetti negativi del nostro carattere. Questa riparazione è dunque lo scopo principale della vita.
Il testo tradizionale ebraico Sefer HaChinuch (scritto in Spagna nel 14esimo secolo) ci insegna che la nostra liberazione dalla schiavitù egiziana fu voluta da Dio perché ricevessimo la Torah, per compiere i suoi comandamenti. L’Esodo ci ha infatti liberati fisicamente, ma è solo con la ricezione della Torah, nella forma dei dieci comandamenti che la sintetizzano mirabilmente, che noi otteniamo, attraverso la disciplina spirituale, la vera libertà.
Ciascuno dei 48 Sentieri rappresenta il gradino di un’ascesa spirituale. Essi riguardano aspetti differenti del nostro carattere spirituale e morale: la parola, la pazienza, la concentrazione, il riso, la leadership, la sensibilità, l’umiltà, la diligenza, l’amicizia, la gioia e così via.
Dopo aver sperimentato i 48 Sentieri, il 49mo gradino sarà il nostro ripasso generale. La chiave per la grandezza è infatti capire che essa richiede mantenimento costante.
Il 50esimo gradino è il più completo e profondo, quello che unifica tutti gli altri: connetterci a Dio. Niente nella vita è possibile senza l’aiuto e l’assistenza del Creatore e sostentatore di tutta la vita.
STUDIAMO LA TORAH
Rabbi Chaim Soloveichik, il famoso Rabbi di Brisk, disse che la comprensione della Torah, l’insegnamento di Dio, è possibile solo attraverso i 48 Sentieri.
Il momento per iniziare è dunque ora, in questo stesso momento.
I 48 Sentieri della Torah sono:
- L’essere costantemente consapevoli
- L’ascoltare attentamente
- La pronuncia delle parole
- La comprensione del cuore
- Il timore
- Il dominare la paura
- Il vero carisma
- La gioia
- La concentrazione e la forza di volontà
- L’onorare il Saggio
- Gli scambi con gli amici
- Crescere con l’insegnamento
- L’essere deliberati
- Quello che abbiamo letto
- Istruzioni orali per vivere
- Applicare l’acume per gli affari al vivere quotidiano
- Controllare il potere del sesso
- L’uso del piacere fisico
- Minimizzare il sonno
- L’arte della conversazione
- Ridere dei nostri problemi
- Vincere la frustrazione
- ll buon cuore
- Scegliere il giusto consigliere
- Accettare il dolore
- Quando essere una guida – quando essere un seguace
- Le trappole sottili dell’arroganza
- Come essere amati
- Il piacere più sublime
- Le dinamiche dell’amore
- Ricevere soddisfazione nel compimento dei nostri doveri
- Usare la nostra guida interiore
- Amare la critica
- Fronteggiare la pressione sociale
- Come non annoiarsi mai
- L’arte di prendere delle decisioni
- La sensibilità per gli altri
- Rendete determinante il nostro aiuto
- Connettersi alla realtà
- Ottenere la pace mentale
- Essere affascinati dalla vita
- Come analizzare un problema
- Espandere le nostre idee
- Imparare per insegnare
- Imparare per mettere in pratica
- Rendere più sapienti gli educatori
- Organizzare la propria mente
- Le ricompense della gratitudine.
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